
A Capo Tenaro il tempo si è fermato.
Forse non si è mai mosso.
Gli antichi Greci credevano che quì ci fosse l'ingresso per il mondo degli inferi e vi costruirono un tempio, il tempio di Poseidone ed Oracolo della morte. Tutt'ora i viaggiatori che passano di quì lasciano delle offerte, monete accendini ed altri oggetti, al piccolo altare nel tempio. Apuleio cita questo luogo nella sua opera "Amore e Psiche" come il passaggio per l'oltretomba. Non ci sono alberi, solo sterpaglia gialla abitata da topi di campagna, lucertole e rapaci. In alcuni punti si possono ancora ved

ere dei mosaici realizzati dagli antichi Romani. Tuffandosi acqua si possono incontrare banchi di pesci enormi che vengono dal grande mare. Quando tramonta il sole c'è un vento fortissimo che porta via tutto. Allora occorre assicurare la moto per evitare di ritrovarsela a terra, e picchettare bene la tenda. Poi c'è tutto il tempo per guardare il cielo stellato, e sentire il rumore del mare che si dondola nelle calette sottostanti. A Capo Tenaro ti senti fuori dal mondo, pensi che in un posto così ci potresti anche vivere per sempre con la tua donna,senza volere nient'altro.

Poi la voce nel vento ti riporta alla realtà, ti volti, vedi la moto carica e Lei che ti aspetta.
E' già ora di ripartire.
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